
Ciao Andrea, anche quest’anno Sigma ha partecipato all’Host a Milano. Credo che tutti vogliano sapere come sia stata questa edizione. Quella di quest’anno è la quarantunesima edizione, cos’è cambiato nel corso degli anni?
Host si conferma essere un salone sempre più Internazionale. Una crescita esponenziale ancora più evidente negli ultimi anni che credo sia trascinata in generale dall’aumento di interesse per il settore Food and Beverage, dove comunque il made in Italy dice la sua!
Innanzitutto da cosa percepisci che questo evento sia andato bene o male?
Il numero dei visitatori è stato sorprendentemente più alto rispetto alle scorse edizioni, in particolare paragonandola alla scorsa edizione che cadeva in contemporanea con gli ultimi giorni di EXPO e dalla quale ci si sarebbe aspettati un’affluenza maggiore.
Ad oggi verrebbe da pensare che EXPO sia stato più un limite che un vantaggio.
Cresce nel mercato l’attenzione per la qualità di quanto si consuma, tanto a livello di prodotti freschi e salutari, quanto di sostenibilità e trasparenza. Sei d’accordo? Hai notato se questo ha avuto dei riflessi anche all’interno di Host 2017?
Sicuramente mi trovi d’accordo. Si è notato un’attenzione particolare al biologico e al senza glutine; anche in riferimento alle visite che abbiamo ricevuto nel nostro stand le posso confermare che sono in deciso aumento le richieste dei nostri clienti verso macchinari che Sigma ha appositamente sviluppato per fare fronte a questa tendenza.
Ci sono state delle novità in termini di nuove tecnologie da cui aspettarsi grandi novità?
Sigma in questa edizione ha ufficialmente presentato un importante strumento di cui fornirà i suoi partner e rivenditori per aiutarli nel loro lavoro di vendita e assistenza.
Il nostro nuovo portale Web consente di monitorare lo stato di utilizzo dei macchinari, eventuali anomalie e scadenziare la manutenzione in modo programmato.
Per quanto riguarda i visitatori, ci sono delle differenze nella provenienza che ha notato in questa ultima edizione?
In generale resta una grande soddisfazione su come sono andati gli affari in quei giorni. Quest’anno la sorpresa maggiore sono state le visite dall’America Latina, dalla Cina e dall’India.