Pizza gourmet: cos’è? E quanto sei disposto a spendere?

Team Sigma - Lun, 23/04/2018 - 15:19
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Pizza
Pizza gourmet

Ultimamente abbiamo sentito tanto parlare di “pizza gourmet” soprattutto in relazione al famoso episodio accaduto presso il ristorante di Carlo Cracco in Galleria a Milano e che tanto ha fatto indignare il pubblico di internet. Sì, parliamo della celebre rivisitazione “gourmet” della pizza margherita al costo di € 16 e, secondo il parere dei clienti, non degna né del nome né del prezzo.

Questo spunto ci aiuta a riflettere sul crescente interesse verso la pizza gourmet, cui è stato dedicato anche un recente episodio di “4 Ristoranti” con Alessandro Borghese: cos’è la vera pizza gourmet? Cosa si aspetta una persona quando si parla di “pizza gourmet”? E come deve essere una pizza gourmet per giustificare il prezzo alto?

Pizza gourmet: cos’è (o cosa dovrebbe essere)

La pizza gourmet è una pizza ricercata di stampo moderno e contemporaneo, dove gli obiettivi primari sono due:

  • massima attenzione alla qualità degli ingredienti;
  • pizza non solo buona da mangiare, ma anche stupefacente alla vista.

Non ci limitiamo a dire “bella”: la pizza gourmet deve stupire la vista e l’olfatto, il gusto e il tatto, in un trionfo di sfumature e di ingredienti che fanno della pizza gourmet un concetto rivoluzionario dell’offerta gastronomica italiana di oggi. Insomma, dalla pizza come piatto povero e fugace siamo passati alla pizza gourmet come proposta ricca, costosa e articolata.

La pizza gourmet ha anche un terzo obiettivo, non di minore valore: la condivisione. Secondo le tendenze moderne infatti questa va presentata a spicchi, così che l’assaggio sia più facile, l’estetica non si rovini e soprattutto affinché ognuno possa assaporare le varianti scelte dagli altri commensali.

Tutte le caratteristiche di una pizza gourmet

Vediamo ora tutte le caratteristiche di una pizza gourmet, che ci aiutano a capire il perché dei prezzi notoriamente più alti rispetto alle pizze tradizionali:

  • ingredienti solo di prima scelta, tutti italiani e di stagione;
  • base croccante a lunga lievitazione (fino a 48 - 72 ore);
  • ampia varietà di impasti;
  • uso di lievito madre vivo;
  • accompagnata da birre di qualità superiore.

Sottolineiamo inoltre il lungo lavoro sull’abbinamento degli ingredienti e sul topping: da qui sta prendendo strada una nuova figura professionale, chiamata “chef pizzaiolo” o “pizzaiolo gourmet”. Una figura che unisce creatività e competenze e che non si può improvvisare: lo chef pizzaiolo deve padroneggiare alla perfezione i concetti di idrolisi, maglia glutinica, temperature, punto di fumo oltre che conoscere a menadito le caratteristiche di ogni ingrediente. Il tutto a favore di una memorabile esperienza di degustazione e di un’alta digeribilità. Perché di fronte a un prodotto di qualità superiore, il cliente è ben disposto a spendere… anche una seconda volta.

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