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Salute

Se volete sapere la storia di un uomo, guardategli le mani.
Le nostre mani sanno tutto di noi: conoscono la nostra fatica, la nostra passione, sanno quali sono le persone che amiamo e quelle che vogliamo abbracciare. Uno strumento così importante va preservato e curato con attenzione.
Troppo spesso, i pizzaioli sono inconsapevolmente esposti ad alti livelli di rischio per gli arti superiori in particolare per lo sviluppo di patologie muscolo-tendinee a seguito del sovraccarico biomeccanico. Il movimento dell’impasto, infatti, sottopone a un grande stress le mani, le braccia e le spalle dei professionisti.
Un pizzaiolo, durante una giornata lavorativa di otto ore, subisce un rischio calcolato intorno al 26.6 della Check-List OCRA, pur tenendo conto delle possibili pause. A dirlo è l’INAIL, nella sua monografia dedicata alla valutazione dei rischi da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori. È un problema, questo, di cui pochi parlano e di cui, pochissimi, sono a conoscenza. Troppo spesso, infatti, in questi settori manca un’adeguata sorveglianza sanitaria. Sempre più professionisti (oltre 100.000 solo in Italia) sfuggono ai controlli, sebbene questi siano obbligatori.
Riportiamo qui alcune delle patologie a cui ci si espone affinché, chi legge, possa prendere coscienza del problema e possa tutelarsi al meglio.
A carico della spalla:
- tendinite del sovraspinoso (o tendinite della cuffia dei rotatori)
- tendinite del capolungo del bicipite
- tendinite calcifica (morbo di Duplay)
- borsite
- epicondilite
- epitrocleite
- borsite olecranica
- sindrome di De Quervain
- dito a scatto
- sindrome del tunnel carpale
- sindrome da intrappolamento del nervo ulnare al gomito
- tendinopatia inserzionale distale tricipite
- sindrome del canale di Guyon
Rischi e problemi del mestiere, certo, ma ci sono anche possibili soluzioni. Meccanizzare parte della produzione affidandosi a macchinari per l’impasto è, sicuramente, una valida alternativa che vi permetterà di non rinunciare alla qualità della vostra pizza. Sprizza, macchinario dalla tecnologia brevettata Sigma, è la macchina che più da vicino riproduce la manualità del pizzaiolo, imitandone l’ineguagliabile delicatezza. Sviluppata e concretizzata per ottenere una lavorazione della pasta si-mile a quella di mani esperte, prepara la base della pizza a freddo, già con la bordatura e senza al-terazioni. Un’alternativa che permette, inoltre, un’impareggiabile standardizzazione delle caratteristi-che del prodotto.
Le alternative per continuare a fare ciò che amate, nel modo che più vi appassiona, non mancano. Non vi resta che dare libero sfogo alla creatività: è questo quello che fa la differenza, anche nell’arte bianca.
Cosa fare, con le mani, ora che sono libere dalla fatica dell’impasto? Questo sta a voi. Noi possiamo solo consigliarvi usando le parole di Jacques Salomé: «Se non sai che fare delle tue mani, trasformale in carezze.»