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Lievito

Il lievito madre è un pezzo di pasta inacidita preparata con acqua e farina lasciata a maturare in ambiente per un tempo più a meno lungo durante il quale i microrganismi presenti nella farina e nell’ambiente, spontaneamente, si riproducono e fermentano. È un complesso sistema biologico in continua evoluzione i cui principali attori sono lieviti e batteri lattici.
Entrambe le specie microbiche sono responsabili della fermentazione degli zuccheri presenti nell’impasto. I lieviti sono molto più rustici e resistenti dei batteri lattici, vivono in un range di temperatura compresa tra 4 e 35 °C con un ottimo tra 26 e 30°C; oltre all’anidride carbonica il loro principale prodotto di fermentazione è l’alcool e in piccole quantità acidi organici come l’acido succinico e acetico.
I batteri lattici sono in grado di produrre una quantità di gas inferiore per unità di tempo rispetto ai lieviti; sono molto sensibili alla temperatura dell’ambiente in cui si trovano e sviluppano un grande varietà di acidi organici tra cui acido lattico, acetico, succinico, etc.
È possibile conservare il lievito madre con diversi sistemi di gestione:
- solido/in pasta (legato, a bagno d’acqua, libero)
- in crema
Come trasformare un lievito solido in lievito in crema
Il lievito in crema consente una gestione più semplice del lievito, meno laboriosa, ideale per la conservazione in una cucina o in ambienti dove non si ha pieno controllo delle temperature; è adatto ad essere impiegato per la produzione di pane e pizza.
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Prelevare un’aliquota di lievito del periodo di conservazione; se il lievito è leggermente acido effettuare un bagnetto [1].
Ad esempio, in caso di lievito conservato in bagno d’acqua: estrarre il lievito dall’acqua di conservazione e pulirlo dalla parte molle e appiccicosa e dalla crosta [2].
Mettere lievito in un recipiente pieno di acqua a 38°C aggiungendo 2g di zucchero per ogni lt di acqua. La quantità di acqua dovrà essere 3 volte superiore a quella del lievito: ad esempio con 3 lt di acqua per 1 kg di lievito + 6 g di zucchero [3].
Frullare con frullatore ad immersione 100 g di lievito in pasta con 100 g di farina che utilizzerete per il rinfresco e 120 g di acqua a 22-24°C [4].
Far girare la crema ottenuta con Aeromix fino a che non si stacca dai bordi della vasca. Lasciare 1 ora a temperatura ambiente e riporre la crema in frigorifero a 4°C per 24 ore. Una volta terminato il riposo in frigorifero di 24 ore procedere nuovamente al rinfresco della crema con rapporto 1:1:1.
Ad esempio, rinfrescare 100 g di crema con 100 g di farina e 100 g di acqua a 22-24°C; far girare in Areomix fino che la crema non si stacca dai bordi della vasca. Lasciare riposare 1 ora a temperatura ambiente e riporre la crema in frigorifero a 4°C per 24 ore.
Ad esempio, rinfrescare 100 g di crema con 100 g di farina e 100 g di acqua a 22-24°C; far girare in Areomix fino che la crema non si stacca dai bordi della vasca. Lasciare riposare 1 ora a temperatura ambiente e riporre la crema in frigorifero a 4°C per 24 ore.